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DA CDM VIA LIBERA ALLA RIFORMA DELLA SCUOLA
SECONDARIA
ROMA - Il via libera del consiglio dei ministri e' solo il calcio
d'inizio per la riforma della scuola secondaria. Il provvedimento, dopo il
preliminare ok di oggi, arriverà sul tavolo della Stato-Regioni per un parere e
poi approderà in Parlamento.
Parere e non accordo da parte dalla Stato-Regioni perché - ha spiegato stamani
in conferenza stampa il ministro dell'Istruzione - si tratta di un decreto
ordinamentale che non tocca le competenze delle Regioni. Quanto al successivo
passaggio, ''il lavoro parlamentare potrà migliorare il provvedimento'' ha
assicurato la Moratti.
Il decreto sul secondo ciclo si aggiunge ai precedenti - su primo ciclo,
riordino dell'Invalsi, alternanza scuola-lavoro, diritto-dovere all'istruzione,
formazione degli insegnanti - e completa il quadro delle norme attuative della
legge 53 (la riforma della scuola).
E' previsto un doppio canale di istruzione: da una parte i licei (che rilasciano
diplomi liceali) e dall'altro i percorsi dell'istruzione e formazione
professionale (che rilasciano qualifiche e diplomi professionali). Entrambi
hanno ''pari dignità'' - ha assicurato la Moratti - e consentono l'accesso,
seppure con modalità diverse, all'università.
L'impianto e' unitario - ha aggiunto il ministro - poiché assicura strumenti
culturali comuni che rendono reversibili le scelte tra i diversi percorsi in
modo assistito da parte delle scuole. Sono previsti stage e tirocini in entrambi
i canali. Gli organici fino al 2010-2011 restano confermati, e' previsto l'avvio
graduale di tutti i percorsi dall'anno scolastico 2006-2007 e la copertura
finanziaria e' stabilita in 44 mln di euro per il 2006 e 43 mln dal 2007.
I LICEI
Durano 5 anni, articolati in 2+2+1, prevalentemente propedeutici alla
prosecuzione degli studi, terminano con un esame di Stato e il titolo di studio
conclusivo ha valore legale. E' prevista la personalizzazione dei percorsi e la
figura del tutor. Perché l'anno scolastico sia valido e' necessaria la frequenza
obbligatoria di 3/4 dell'orario annuale e viene valutata anche la condotta.
Vengono proposti 4 licei senza indirizzi - classico, scientifico, linguistico,
delle scienze umane - e altrettanti con indirizzi: economico (istituzionale e
aziendale), tecnologico (8 indirizzi che assorbono in sostanza gli attuali
istituti tecnici e riservano grande spazio a laboratori e 'saper fare'),
artistico (3 indirizzi), musicale (2 indirizzi).
ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Il decreto stabilisce i livelli essenziali di prestazione. Essi riguardano, tra
l'altro, l'orario minimo annuale (990 ore annue di cui 3/4 a frequenza
obbligatoria e percorsi sia triennali sia quadriennali), il profilo educativo,
culturale e professionale comune al sistema dei licei, le modalità di
prosecuzione degli studi (anno integrativo per accedere a università), i
requisiti dei docenti.
CAMPUS
Un'unica sede potrà ospitare i licei a indirizzo e i percorsi di istruzione e
formazione professionale con l'intento di facilitare il raccordo tra l'uno e
l'altro e con il mondo del lavoro. Anche in questo modo, oltre che con
l'alternanza scuola-lavoro - assicura il ministero - gli studenti avranno più
opportunità di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del
lavoro.
NOVITA' CURRICULARI
Nel quinto anno di tutti i licei l'insegnamento di una disciplina non
linguistica e' veicolato in lingua inglese; nel linguistico sono previste 33 ore
annue di conversazione con docenti di madrelingua; e' introdotta una seconda
lingua comunitaria obbligatoria; sono previste 2 ore obbligatorie settimanali di
educazione fisica alle quali potranno sommarsi eventuali ore aggiuntive ricavate
nell'ambito del monte ore obbligatorio rimesso alla scelta delle famiglie ed e'
prevista la possibilita' di attribuire crediti formativi agli studenti che
svolgano, anche al di fuori del contesto scolastico, attivita' sportive;
l'apprendimento dell'informatica e' previsto nelle quote orarie della matematica
e al termine del primo biennio dei licei si consegue il 'patentino informatico'
(ECDL); per favorire i 'talenti' sono previsti percorsi fortemente
caratterizzati in chiave musicale gia' dalla secondaria di primo grado
assicurando l'insegnamento dello strumento musicale (ex scuole medie a indirizzo
musicale) e i percorsi del liceo musicale possono essere avviati in convenzione
con Conservatori e Accademie.
27 maggio 2005
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