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Il parere del senato sulla secondaria.
Sperimentazione, ok già dal 2006
Il decreto attuativo sul secondo ciclo necessita sicuramente di appropriate
modifiche ma la sperimentazione della riforma Moratti potrebbe essere anticipata
già a partire dal settembre 2006-2007. Questo il parere favorevole, obbligatorio
ma non vincolante, espresso dalla commissione cultura del senato che, in tal
modo, smentisce parzialmente il testo dell'accordo firmato dal governo nella
Conferenza unificata del 15 settembre scorso in base al quale si chiedeva il
blocco totale di qualsiasi sperimentazione sino al varo definitivo della riforma
previsto per il 2007/2008. Quanto alle modifiche da apportare al decreto di
riordino del secondo ciclo, la VII commissione del senato, fattasi portavoce
degli umori del centro-destra, pare apprezzare le proposte avanzate nei giorni
scorsi dalla Confindustria.
Al governo si chiede, infatti, di prestare una maggiore attenzione ai rapporti
tra il sistema dell'istruzione e della formazione e il mondo del lavoro
attraverso un sempre maggior coinvolgimento, nel percorso educativo, delle
associazioni imprenditoriali e degli enti locali. A tal fine si auspica un
ulteriore impegno da parte delle istituzioni scolastiche affinché il percorso di
studi secondari venga raccordato al meglio con le università e gli istituti di
alta formazione: l'obiettivo, secondo i senatori della maggioranza, dovrebbe
essere quello di garantire un più facile inserimento nel mercato del lavoro. La
stessa filosofia ispira la richiesta di una maggiore professionalizzazione dei
licei artistico, economico e tecnologico: in particolare, con riferimento alle
finalità di quest'ultimo. Detto in sintesi: più ore di laboratorio e possibilità
per gli studenti di utilizzare il monte ore destinato alla seconda lingua
comunitaria, che così finirebbe nell'alveo delle discipline facoltative,
all'approfondimento dell'inglese. Meno chiaro è l'invito rivolto all'esecutivo
di prevedere tra gli obiettivi del liceo economico ´una specifica attenzione
alle esigenze espresse dal mondo del lavoro'. Merita, invece, particolare
menzione l'ironico suggerimento che al governo la commissione cultura del senato
invia. Articolo 5, comma 1: ´Correggete l'evidente refuso e sostituite la parola
lavori con l'altra, valori'. È atteso infine per la prossima settimana il parere
della commissione cultura della camera dove, pure, soffiano venti di tempesta: è
deciso a dare battaglia l'onorevole Fabio Garagnani, il relatore di Forza Italia
che pur esprimendo ´condivisione per un percorso istituzionale di attuazione
della riforma che prevede un più incisivo coinvolgimento delle regioni', non si
esime dall'avanzare forti riserve sul rinvio al 2007-2008 del nuovo ordinamento.
Quale che sia il parere del parlamento, toccherà comunque al governo la
decisione relativa al destino della riforma. E tutto fa pensare che il decreto,
da approvare entro il 17 ottobre prossimo, sarà modificato.
4 ottobre 2005 |