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Nuove regole per le supplenze: prime ipotesi di
soluzione
Sono continuati nei giorni scorsi al ministero dell’Istruzione gli incontri tra
Amministrazione e sindacati di categoria sulla questione della ridefinizione di
talune regole per il conferimento di supplenze soprattutto nelle scuole
dell’infanzia ed elementari. Non sono stati fatti sostanziali passi avanti su
possibili intese, ma è continuato il confronto su alcuni nodi da cui sembra
emergere qualche soluzione, come, ad esempio, sull’opportunità di ridurre il
numero degli istituti a cui iscriversi per le graduatorie di supplenza e nel
contempo razionalizzare l’utilizzo telematico per conoscere in tempo reale i
contratti di supplenza già stipulati ed evitare inutili chiamate con perdite di
tempo e aumento dei disservizi. Nodo delicato e complesso del confronto è la
questione delle "sanzioni" che l’attuale Regolamento per le supplenze non
contempla a differenza delle precedenti disposizioni ministeriali che, prima
dell’avvio dell’autonomia scolastica, prevedevano l’accodamento dei supplenti
rinunciatari in caso di non accettazione, senza giustificati motivi, della
proposta di supplenza. Una nuova proposta che sembra prendere piede è quella di
distinguere le supplenze brevi da quelle lunghe. In "In un quadro di
funzionalità e trasparenza complessiva si può introdurre la possibilità di
rinuncia preventiva alle supplenze brevi qualora l’aspirante non sia interessato
ad accettarle o non si sia in condizioni di farlo nei tempi richiesti dalle
esigenze di garantire il servizio. In tal caso, al venir meno dell’impegno
assunto attraverso l’esplicita dichiarazione di disponibilità per tali supplenze
brevi, possono conseguire forme di penalizzazione."
24 ottobre 2005 |