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Abrogare o riformare? Il dibattito riprende
di R.P.
Il Comitato fiorentino del Tavolo "Fermiamo la Moratti" propone che il
prossimo Governo abroghi subito la legge n. 53; il movimento milanese di
ReteScuole lancia l'idea di una proposta di legge di iniziativa popolare; ma
Cgil, Cidi e DS si mostrano piuttosto tiepidi.
Abrogare o riformare?
In attesa che il dibattito sul destino della legge n. 53 riprenda nelle scuole,
nei convegni, nelle sedi sindacali e in quelle dei partiti dell’opposizione il
Comitato per la scuola della Repubblica coordinato da Corrado Mauceri decide di
riaprire la discussione chiarendo i rapporti fra la propria proposta e quella di
Retescuole di Milano.
Il Comitato di Mauceri al quale fa riferimento soprattutto il movimento
fiorentino e toscano fin dal giugno scorso aveva messo in circolazione una
proposta di legge abrogativa della riforma Moratti.
"Nonostante tale proposta fosse la traduzione concreta della parola d'ordine con
cui in questi ultimi anni si è sviluppata nel mondo della scuola una vasta
mobilitazione - osserva ora Mauceri - non appena l'abbiamo formalizzato in
termini concreti ed inequivocabili, si sono manifestati da più parti dubbi e
perplessità"
Dubbi che il nostro sito aveva fin da subito raccolto e che provenivano proprio
da componenti decisive del fronte anti-morattiano: Panini (Cgil-Flc), Alba Sasso
e Andrea Ranieri (DS) oltre a Domenico Chiesa (Cidi) si erano mostrati molto
tiepidi sull’idea di Mauceri.
Poche settimane dopo il movimento milanese che fa capo a ReteScuole presentava
una vera e propria proposta di legge di iniziativa popolare, complessa e
articolata che, per essere messa in discussione in Parlamento (ammesso che
raccolga le 50mila firme necessarie) richiede tempi lunghi, anzi forse
lunghissimi.
Ora il Comitato fiorentino chiarisce ogni equivoco e sottolinea che "sulla
contestualità della proposta di abrogazione e della proposta alternativa siamo
d'accordo".
Ma il nodo della questione è un altro e il Comitato ne è ben consapevole: "poichè
è impossibile che la proposta alternativa possa diventare legge nei primi "cento
giorni " della prossima legislatura, riteniamo che sia necessario che
l'abrogazione delle leggi Moratti sia approvata subito".
A questo punto, spiega Mauceri, "si tratta di scegliere se, ferma restando la
contestuale proposta alternativa alla riforma Moratti, vogliamo tenere ferma la
proposta dell'immediata abrogazione delle leggi Moratti con il temporaneo
ripristino della normativa del T.U. del 1994 oppure se, mentre ci impegniamo per
la proposta alternativa, nel contempo applichiamo le leggi Moratti con tutti gli
effetti devastanti che producono".
Nel dare la notizia dei dubbi e delle perplessità sollevate dalla proposta del
Comitato fiorentino, eravamo stati facili profeti nel sostenere che i nodi
sarebbero arrivati al pettine in poco tempo.
Ma la realtà si sta rivelando anche più complessa: il Tavolo "Fermiamo la
Moratti" ha molte anime, troppe; ed il contrasto fra l’ipotesi fiorentina e
quella milanese potrebbe essere un segnale di un suo progressivo dissolvimento.
Ad ogni modo il Comitato dà appuntamento a tutti per il prossimo 10 settembre:
l'incontro si terrà a Firenze e sarà una occasione importante per capire meglio
come potrà evolvere la situazione.
23 agosto 2005 |