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Bocciato in prima elementare promosso dai giudici del
Tar
I genitori del piccolo hanno fatto ricorso. La
motivazione degli insegnanti: troppe assenze
L´avvocato: "Non era stato considerato che in molti casi c´era il certificato
medico"
Gabriella De Matteis
Aveva fatto troppe assenze e quindi non «aveva conseguito la strumentalità di
base». Per questo, Andrea a giugno, non è stato promosso. Per gli insegnati
avrebbe dovuto ripetere l´anno e cioè la prima elementare, ma i giudici del Tar,
ieri, hanno sospeso la bocciatura. E ora lui, a settembre, potrà frequentare la
seconda elementare in attesa che il ricorso, presentato dai genitori, venga
discusso nel merito. Andrea (il nome è un nome di fantasia) è un bambino che
vive a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia. La sua storia, almeno sulle
carte bollate, comincia l´undici agosto. È l´ultimo giorno utile per chiedere
alla giustizia amministrativa di intervenire. Suo padre lo fa rivolgendosi all´avvocato
Antonio Del Mastro che presenta un ricorso contro la bocciatura del piccolo.
Andrea non è stato promosso perché, scrivono gli insegnanti nella scheda di
valutazione, «ha fatto un numero d´assenze che ha disturbato il percorso
educativo. Un anno di permanenza nella classe - concludono - gioverà alla sua
formazione».
I genitori sono, però, di parere contrario. «Il corpo insegnante - scrive il
legale - nel mentre non ha assolutamente valutato il comportamento dell´alunno,
a favore di quest´ultimo, ha inteso attribuire un peso preponderante alle
assenze, seppure numerose ma tutte giustificate con certificazione medica». E
infatti la seconda sezione del Tar accoglie questa motivazione. A parte,
spiegano i giudici, che le assenze del bambino sono giustificate e poi, almeno
nella scuola primaria, non sono fondamentali. Il riferimento è alla circolare
del ministro Moratti che l´avvocato Antonio Del Mastro ha allegato al ricorso.
«Come è stato evidenziato - scrive il legale - soltanto nella scuola secondaria
di primo grado va effettuata la verifica delle assenze ai fini della validità
dell´anno scolastico». Certo, per il padre del bambino, c´è anche dell´altro.
L´avvocato della famiglia ricostruisce l´intero anno scolastico. «L´alunno -
scrivono gli insegnanti nella scheda di valutazione del primo quadrimestre - è
attento e apprende con facilità quando ascolta, ma mette in evidenza scarso
impegno». I genitori di Andrea, secondo la difesa, avrebbero dovuto ricevere una
comunicazione «in ordine al cambiamento del proprio figlio». Ma il ricorso va
oltre. Il legale si pone un interrogativo. Andrea non ha acquisito «la
strumentalità di base», cioè non ha imparato a leggere e a scrivere, e, se il
giudizio degli insegnanti è unanime, non è andato bene neanche in religione. «Se
è vero che la religione - spiega Antonio Del Mastro - è riuscire a cogliere i
segni del Natale e della Pasqua, riuscire a pregare, a fare il segno della
croce, cosa non ha fatto per non meritare la «non sufficienza» anche in questa
materia? ». Per il momento i giudici della seconda sezione hanno sospeso la
bocciatura di Andrea, poi, dopo la discussione nel merito, si vedrà.
26 agosto 2005 |