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Indagine ItaliaOggi:
Prof italiani sempre più vecchi.
Anche l'anno scolastico 2005/2006, che inizia ufficialmente dopodomani, si apre
nel segno di un corpo docente la cui età anagrafica media continua a essere tra
le più alte d'Europa, circa 50 anni, e che è costituito da una maggioranza di
donne. A un anno di distanza dall'ultima indagine eseguita da ItaliaOggi, in
collaborazione con l'ufficio studi della Uil scuola, sull'età anagrafica e sulla
composizione del corpo insegnante che presta servizio nelle scuole statali di
ogni ordine e grado con contratto a tempo indeterminato, la nuova ricerca dice
che la situazione dell'istruzione, almeno dal punto di vista statistico, non è
cambiata.
Con riferimento all'anzianità anagrafica dei docenti è possibile rilevare
un'inversione di tendenza di pochi decimali rispetto all'anno precedente
limitatamente al numero dei docenti over 50. Il numero dei docenti over 50 in
servizio dal 1° settembre 2005 dovrebbe essere di quasi 347 mila unità, quasi la
metà dei circa 680 mila prof di ruolo.
Mentre gli insegnanti della scuola dell'infanzia passano dal 41,5 al 41,8%,
quelli della scuola elementare calano dal 41,2% al 40%, quelli della scuola
media dal 62,1 al 60,8%.
I docenti della scuola superiore sono il 50,5% rispetto al 50,2% dello scorso
anno. A ridurre la percentuale di over 50 in servizio ha contribuito certamente
il maggior numero di cessazioni dal servizio con decorrenza 1° settembre 2005.
Un aumento di cessazioni che presumibilmente si registrerà anche nei prossimi
due anni, un arco di tempo utile per decidere di andare in pensione senza
incappare nella riforma Maroni, che, come è noto, dovrebbe partire dal 1°
gennaio 2008.
Sempre altissima, invece, rispetto a quella maschile, resta la presenza del
personale femminile, che da settembre presterà servizio nelle scuole di ogni
ordine e grado. Nella scuola dell'infanzia esso rappresenta sempre il 99% di
quello in servizio con contratto a tempo indeterminato; nella scuola elementare
si è passati invece dal 95% dello scorso anno al 97%; nella scuola media dall'80
all'85% e nella scuola superiore dal 60 al 65%.
Tra le cause che hanno incrementato in percentuale la presenza femminile
rispetto a quella maschile, quella che sembra avere maggiormente inciso è
connessa alla recente immissione in ruolo di 35 mila docenti.
La maggior parte di questi è costituita infatti da personale femminile peraltro
non più giovanissimo, trattandosi di docenti con alle spalle diversi anni di
servizio prestato con contratti a tempo determinato.
30 agosto 2005 |