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Ai prof di ruolo va pagata l'indennità
Ore economiche con i supplenti
L'indennità integrativa speciale si paga anche per le ore eccedenti. È quanto
dispone una nota emanata il 30 novembre scorso (prot. 456/E/2) dalla direzione
generale del personale della scuola del ministero dell'istruzione. Il
provvedimento reca, in allegato, una sentenza della corte d'appello dell'Aquila,
nella quale si afferma il principio secondo il quale il contratto di lavoro
prevale sulla legge (n. 218/05). E in base a questo principio, l'amministrazione
ha ricordato agli uffici periferici che, dal 24 luglio 2003, data di
sottoscrizione del relativo contratto, l'indennità integrativa speciale è stata
conglobata nello stipendio tabellare.
E ciò implica che tutte le ore eccedenti debbano essere retribuite non più
nell'ordine di 1/78 dello stipendio tabellare, per ogni ora, ma comprendendo
tutte le voci stipendiali. Con la sola eccezione della retribuzione
professionale docenti. L'effetto è il seguente: assumere un docente di ruolo per
coprire eventuali spezzoni potrà risultare economicamente svantaggioso rispetto
all'assegnazione di un incarico di supplenza.
Le retribuzioni dei docenti a tempo determinato, infatti, non aumentano con il
passare del tempo (a eccezione di incrementi molto modesti della retribuzione
professionale docenti). E dunque, qualora il docente di ruolo assunto per le ore
eccedenti dovesse essere in grado di vantare una cospicua anzianità di servizio,
tale condizione potrebbe determinare l'insorgenza di un diritto retributivo per
un importo maggiore rispetto a quello di una semplice supplenza. Vanificando,
dunque, la ratio dell'articolo 22, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n.
448. Che prevede l'affidamento degli spezzoni ai docenti di ruolo, per
risparmiare.
La questione, peraltro, è al vaglio dei tecnici di viale Trastevere che, secondo
quanto risulta a ItaliaOggi, starebbero valutando la possibilità di far gestire
ai centri servizi amministrativi anche gli spezzoni inferiori a sei ore. E se
questa posizione dovesse prevalere, ai dirigenti scolastici resteranno solo le
supplenze brevi. Oltre tutto, la norma che prevede la gestione degli spezzoni da
sei ore in giù, da parte dei dirigenti scolastici, potrebbe non essere più in
vigore, a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 124/99.
È probabile, dunque, che in sede di formazione del nuovo regolamento sulle
supplenze, prevista tra qualche settimana, l'amministrazione centrale interverrà
con un chiarimento definitivo.
27 dicembre 2005 |