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Nomina supplenti: dirigenti scolastici Cgil e Snals
chiedono modifiche alle regole di R.P.
Cresce il disagio, particolarmente sentito nella scuola primaria, per le
norme che regolano le nomine dei supplenti. Clamorosa la protesta dei dirigenti
scolastici della Cgil lombarda che chiedono di abolire i telegrammi e di
istituire l'orario di reperibilità per i supplenti.
L'insofferenza nei confronti delle regole per il conferimento delle supplenze
sta crescendo di giorno in giorno anche all'interno del sindacato.
Pochi giorni, in Lombardia, i dirigenti scolastici aderenti alla Cgil-Flc hanno
firmato e diramato un documento con cui evidenziano le molteplici storture del
meccanismo attuale.
"Cambiare, cambiare, cambiare" è ciò che chiedono i dirigenti scolastici
lombardi che, questa volta, non si limitano a protestare ma entrano nel merito
dei singoli problemi formulando anche proposte che certamente non troveranno
molto riscontro nella loro stessa segreteria nazionale.
L'elenco è lungo e significativo:
- confermare tutte le supplenze conferite nei primi venti giorni di lezione,
anche se, dopo tale termine, vengono aggiornate le graduatorie;
- limitare a 3-4 il numero di scuole da indicare nella domanda di supplenza
(attualmente se ne possono chiedere fino a 20);
- obbligo di domicilio in provincia per coloro che sono inseriti nelle
graduatorie di istituto;
- abolizione del telegramma per avvertire i supplenti;
- istituzione di un orario di "reperibilità" da parte dei supplenti (in caso di
mancata risposta la scuola ha la possibilità di scorrere la graduatoria);
- obbligo per il supplente di assumere servizio entro 24 ore;
- rafforzamento delle sanzioni per chi non accetta la supplenza o una sua
eventuale proroga o per chi non assume servizio nei tempi stabiliti.
Il documento dei dirigenti lombardi non mancherà di suscitare scalpore anche
perchè chiede il superamento di alcune regole considerate veri e propri tabù sia
dalla Cgil sia dalla Cisl e dalla Uil.
Anche lo Snals esce allo scoperto e scrive direttamente al Ministero chiedendo
esplicitamente un'ampia revisione delle norme attuali.
Secondo Gino Galati, segretario nazionale dello Snals, si tratta di riscrivere
le regole "salvaguardando non solo i diritti del personale supplente, ma anche
del personale docente a tempo indeterminato, su cui ricadono gli inevitabili
disagi del ritardo nelle nomine".
04/05/2005
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