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Maestra confusione.
di S. I.
Più studenti meno classi, tanti
professori precari: l’anno scolastico comincia mele. Fra qualche giorno
ricomincia la scuola. Ma che anno sarà? Con ogni probabilità un anno di
ordinaria confusione. Il numero di alunni, rispetto al 2004-5, salirà di oltre
37 mila unità, raggiungendo la cifra record di 7 milioni 713 mila, ma le classi
saranno appena 192 più dello scorso anno. Risultato: classi sempre più difficili
da gestire, specialmente per i professori della secondaria di secondo grado e
per le maestre della scuola dell’infanzia (ex materna) che dovranno sobbarcarsi,
rispettivamente, quasi 22 studenti per aula (nel 2000-1 erano 20) e addirittura
più di 23 alla materna. In quest’ultima l’ingresso in anticipo (a due anni e
mezzo), cavallo di battaglia di Letizia Moratti, ministro dell’Istruzione, è
rimasto sulla carta, perché gli enti locali non hanno un euro per attuarlo. E se
negli altri segmenti della scuola (primaria e media), pur fra le proteste degli
insegnanti, la riforma è partita, alla secondaria di secondo grado vedrà la luce
(forse) nel 2006. Solo proroghe (a giugno 2006) per l’adeguamento dei 41mila
edifici scolastici alle norme sulla sicurezza: e siamo a quasi dieci annidi
rinvii, dal lontano 1° gennaio 1997. E finanziamenti, poco più di 4 milioni di
euro per l’anno finanziario 2005, ridotti all’osso. Precariato a livelli record
e in aumento: nel 2004-5, ben 16 docenti su cento in cattedra erano supplenti.
In questo clima, nei prossimi anni, si prevede un’ondata di pensionamenti di
dimensioni bibliche: al meno 245 mila entro il 2014, secondo una stima del
Ministero stesso che vede la possibilità di ridurre i docenti dagli attuali
736.371 a poco più di 490 mila.
1 settembre 2005 |