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Insegnanti elementari, al via la formazione per
l’Inglese
di Adalberto Reggiani
Gli Uffici scolastici regionali dovranno predisporre i piani per la
formazione dei docenti elementari per l’Inglese entro il 15 settembre prossimo.
Il termine è stato fissato dal Ministero dell’istruzione, con una comunicazione
di servizio, prot. n. 1446 che porta la data del 29 luglio scorso.
I corsi saranno destinati a tutti i docenti elementari che non possiedono i
requisiti per insegnare l’Inglese e, almeno per il momento, non saranno
obbligatori.
I percorsi formativi saranno modulati in modo flessibile, tenendo conto del
fatto che i docenti, nel frattempo, dovranno prestare regolarmente servizio. E
dunque, sono stati previsti interventi estensivi, di un o più incontri
settimanali, durante i periodi di lezione e interventi intensivi, con frequenza
giornaliera, durante i periodi di sospensione dell’attività didattica.
I tempi di durata dei corsi saranno calibrati sul livello accertato di
competenza comunicativa e quello di competenza nelle strategie di apprendimento
dei corsisti. E potranno andare da un numero di ore comprese tra 30 e 80,
riferite ad attività di perfezionamento, fino ad un massimo di 380 ore, passando
per frazioni intermedie di 100, 200 e 300 ore.
Fatto salvo, allo stato attuale, il carattere di volontarietà per l'accesso ai
corsi di formazione, i destinatari dei corsi saranno selezionati privilegiando
le seguenti categorie:
-
docenti che, in sede di candidatura ai corsi, hanno
dichiarato la competenza minima di livello A2;
-
docenti che insegnano lingue straniere diverse dall'inglese;
-
docenti neoassunti;
-
docenti in servizio presso istituzioni scolastiche nelle
quali si sia reso necessario il ricorso a personale con contratto a tempo
determinato per l'avvio del processo di riforma.
Le classi di docenti in formazione dovranno, di norma, prevedere un numero di
corsisti non superiore alle venti unità, al fine di facilitare l'interazione
linguistica e la socializzazione delle pratiche didattiche.
5 agosto 2005 |