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GILDA DEGLI INSEGNANTI |
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La riforma del secondo ciclo della scuola è già stata approvata, quella dell’Università attende un passaggio in Parlamento, alla Camera, il 25 ottobre, per il riordino dello stato giuridico della docenza. Riforme e riordini scontentano molti e, per protesta, si sono svolte, o sono state previste, manifestazioni varie, cortei, lezioni in piazza. Il 25 ottobre, rappresentanti della scuola e dell’università, ma anche di enti di ricerca, di associazioni di studenti universitari, e di scuola media superiore si daranno appuntamento a Roma in piazza della Repubblica, alle ore 10. Afferma l’Udu (Unione degli universitari): “La riforma dell'ordinamento universitario del ministro Moratti (la legge 270/04) non solo è inaccettabile nel merito (il famigerato percorso a Y che divide in due i percorsi di studio: uno formativo per i “meritevoli” e uno professionalizzante per gli “incapaci incolpevoli”) ma è anche una legge a “costo meno” poiché la finanziaria 2006, come quelle precedenti, prevede ulteriori pesantissimi tagli al finanziamento delle università. Contrari alla riforma anche il Coordinamento dei ricercatori e l’Associazione nazionale dei docenti universitari. Gli studenti medi definiscono, dal canto loro,
“classista” la riforma del secondo ciclo della scuola, perché divide il sistema
di istruzione dei licei in statale e quello di istruzione e formazione di
competenza delle regioni, sostituendo di fatto l’obbligo scolastico con il
diritto dovere di istruzione. |