|
Finalmente firmato il piano triennale di assunzione.
Ora le risorse finanziarie
di Calogero Virzì
Mario Baccini, Ministro per la funzione pubblica, ha firmato il piano
triennale previsto dalla legge 143 del 2004. Il decreto prevede l’assunzione in
ruolo nel periodo 2005/2007 di 65mila docenti. Di questi 35mila sono stati già
assunti nei mesi scorsi, 20mila sono previsti per il prossimo anno e 10mila per
l’inizio dell’anno 2007.
La citata legge 143 prevedeva in effetti la eliminazione del precariato, non la
semplice diminuzione. Infatti l’articolo 1bis stabiliva che, entro il 31 gennaio
del 2005, venisse emanato “un piano pluriennale di nomine a tempo indeterminato
che, nel corso del prossimo triennio, consenta la copertura dei posti
disponibili e vacanti”. Quindi dei posti vacanti e disponibili, non di alcuni
posti soltanto.
Gli insegnanti che lavoravano stabilmente nelle scuole statali, in organico di
diritto e in organico di fatto, erano nel 2004/2005, secondo il Miur, 124.700
(93.738 con contratto fino al 30 giugno e 33.662 con incarico annuale), senza
includere gli altri 15/20 mila precari che hanno lavorato con supplenze brevi in
sostituzione di colleghi assenti per malattie, gravidanze, ecc. A questi sono da
aggiungere i circa 80 mila del personale ATA. Si tratta quindi di oltre 200 mila
precari in servizio.
Per avere un quadro completo bisogna tenere conto di come il precariato si
riproduce ogni anno con la sostituzione di posti di ruolo lasciati liberi dai
docenti che vanno in pensione.
Nell’anno 2005 sono andati in pensione 23.888 unità di personale (infanzia
1.671, primaria 5.234, secondaria 1° grado 4.538, secondaria 2°grado 5.157, Ata
7.282). Stimando in altri 47 mila nel successivo biennio i prossimi pensionati,
emerge un turn-over di oltre 70 mila unità, soddisfatto appena dal programma di
immissioni in ruolo nel triennio 2005/2007 (40 mila nel 2005 compresi gli Ata e
30 mila nel 2006/2007).
Anche i prossimi docenti che entreranno in ruolo saranno scelti per metà dalle
graduatorie dei concorsi per titoli ed esami e per l’altra metà dalle
graduatorie permanenti, ove gli aspiranti ad una chiamata sono circa 500mila.
Ma il vero problema riguarda ora la copertura finanziaria. La legge 143 infatti
non solo individua lo strumento del piano triennale, ma afferma che
"all'attuazione del piano di cui al comma 1 si provvede mediante finanziamenti
da iscriversi annualmente nella legge finanziaria". L'attuale testo della
Finanziaria, in particolare l'allegato C che contiene gli stanziamenti
autorizzati in relazione a disposizioni di legge la cui quantificazione annua è
demandata alla legge finanziaria" non contiene alcun finanziamento.
18 ottobre 2005 |