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Fermiamo i vandali delle scuole
Appello della Iervolino. E 100 mila euro per la "da
Feltre"
Diventa un simbolo l´istituto di San Giovanni a Teduccio devastato dai ladri con
due raid in due giorni
"Colpire l´istruzione è un attacco alla città": sindaco e giunta in campo contro
gli atti di teppismo
di Bianca De Fazio
«Giù le mani dalle scuole. Non toccate i nostri istituti. Non toccate la scuola
di San Giovanni a Teduccio». Che diventa la bandiera di un rinnovato impegno
delle amministrazioni locali per il mondo dell´educazione e dell´infanzia. Dopo
i raid che in due notti consecutive hanno saccheggiato la succursale di Taverna
del Ferro dell´istituto comprensivo Vittorino da Feltre, a San Giovanni a
Teduccio, le istituzioni fanno quadrato per «garantire a tutti gli studenti del
quartiere di poter essere in classe, il 15 settembre».
«Non toccate le scuole» ripete il sindaco Iervolino nel corso di una conferenza
stampa che ha visto la partecipazione di mezza giunta comunale - oltre all´assessore
competente, Raffaele Porta, c´erano Cardillo per il Bilancio e Tecce per gli
Affari sociali -, dell´assessore regionale Corrado Gabriele, del presidente
della circoscrizione di San Giovanni Antonio Borriello, del preside dell´istituto
vandalizzato Angelo D´Avino e di una sfilza di tecnici. «In quel quartiere la
scuola è particolarmente viva - spiega Porta - ed è un baluardo di democrazia.
Un attacco a questo istituto è un attacco alla città. Di qui la nostra risposta
fortemente simbolica, ma anche concreta: il Comune reperirà 100 mila euro dal
fondo di riserva per iniziare sin da subito i lavori che permetteranno di
riaprire l´istituto entro il 15 settembre». Si tratta di rimettere a posto
l´impianto elettrico, di rifare i muri "bucati" dai ladri per entrare nel
laboratorio di informatica, dotato di porta blindata, e portare via i computer,
di ripristinare l´impianto antincendio, messo ko dai vandali, di riacquistare e
montare tutti gli infissi portati via. «Passiamo decisamente al contrattacco
perché gli attacchi alle scuole sono attacchi alle istituzioni». «Siamo
indignati - afferma il sindaco - e la città la pensa come noi. Napoli non si
rassegna a episodi del genere. Il nostro è un grido di ribellione: attenzione,
rispettate le scuole, non le toccate perchè saremo sempre pronti a reagire,
insieme, per tutelarle». Insieme, stavolta, Comune e Regione. Se palazzo San
Giacomo è pronto a reperire i 100 mila euro necessari ai lavori, l´assessore
regionale Corrado Gabriele annuncia che la prossima riunione di Giunta cercherà
un finanziamento straordinario per acquistare le apparecchiature rubate:
computer, fotocopiatrici, tv. «Scuola e lavoro - sostiene Gabriele - sono gli
strumenti di sviluppo della nostra città, sono le uniche medicine, ma le si
compra solo nella farmacia del bilancio regionale: da Roma non viene più niente.
Zero euro, in Finanziaria, per l´edilizia scolastica, mentre dal bilancio
regionale abbiamo tirato fuori 46 milioni di euro solo quest´anno».
Ma non c´è cifra che basti se un raid notturno può mettere in ginocchio un
istituto. Dieci milioni di euro sono stati investiti dal Comune nelle scuole di
San Giovanni a Teduccio, tra ristrutturazioni e nuovi edifici. Un milione di
euro solo per la Vittorino da Feltre, dove i lavori vanno avanti già da anni.
«Eppure a fronte di spese tanto ingenti, quando ho chiesto un antifurto da 1500
euro mi è stato detto che non c´erano i soldi - racconta il preside, Angelo D´Avino
-. I tecnici dovrebbero maggiormente ascoltare le istanze di chi la scuola la
vive ogni giorno. Le risorse scolastiche non possono bastare». Ora l´istituto
avrà un sistema d´allarme collegato con le forze dell´ordine. «Ma il fatto che
mancasse l´antifurto non può essere un alibi - aggiunge l´assessore -. In altri
casi i ladri hanno neutralizzato gli antifurti, e comunque i vandali hanno fatto
più chiasso di qualsiasi sirena. E sono rimasti indisturbati». «È anche per
questo - aggiunge la Iervolino - che le scuole devono esser protette soprattutto
dalla solidarietà dei napoletani e delle istituzioni». E il presidente della
circoscrizione Borriello: «Chi sa parli. Chi ha visto qualcosa, denunci. Lo
faccia in circoscrizione, se non vuole rivolgersi alle forze dell´ordine
30 agosto 2005 |