GILDA DEGLI INSEGNANTI

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Un docente elettore scrive all'On. Alba Sasso..(Sogno o Realtà?)



Con riferimento all'intervento dell'On Alba Sasso, pubblicato su queste pagine pochi giorni fa 01:59 - 29/07/05 - Precariato:piano pluriennale assunzioni e decorrenza giuridica dei contratti., vorrei evidenziare che l'informazione utilissima, che l'on. ha tenuto a ricordare, si scontra con alcuni dati contraddittori.

Esiste, innanzitutto, già una legge (approvata nel giugno 2004) che prevede un piano pluriennale di assunzioni, utile alla copertura del fabbisogno di prof. per il prossimo biennio (a.a. s.s. 2006/2007 e 2007/2008), visto che nel settembre 2008 entrerà in vigore il nuovo sistema di reclutamento del personale docente.

Che senso ha, quindi, ribadire in una nuova legge ciò che risulta già scritto in un precedente pronunziamento del legislatore?

Peraltro, l'on. Sasso e l'intero schieramento di Centro-Sinistra, destinati ad andare al Governo nella prossima primavera, sono in grado di assicurare - sin da ora - la realizzazione di un simile piano? Temo che, visto il buco della finanza pubblica italiana, ne' nel 2006 ne' nel 2007 vedremo nuove assunzioni in ruolo. Passate, infatti, le elezioni, la scuola diventerà nuovamente l'agnello sacrificale da esporre e da sgozzare sull'altare del risanamento della finanza pubblica.

Forse mi sbaglio? Pecco di eccessivo pessimismo? Attendo con ansia che i Partiti di Centro-Sinistra mutino profondamente gli orientamenti imposti, in particolare in materia di politica del personale, dal Ministro Moratti. Inoltre, per amore delle cifre, dato che a settembre risulteranno vacanti almeno altre 40.000 cattedre nell'organico di diritto (che la Moratti ha inteso conservare per le nuove figure di docenti, previste dalla legge di riforma) e visto che saranno almeno altre 40.000 le unità di colleghi, destinati al pensionamento nel prossimo biennio, mi auguro che le forze politiche dell'Unione vogliano ripartire questi 80.000 posti fra gli aventi diritto (in parti eque, fra vincitori dei concorsi ordinari del 1990 e del 1999 e precari storici, ammucchiati nelle GP), senza voler aspettare il 2008, quando le condizioni di sottolavoro nella scuola pubblica italiana verranno istituzionalizzate, magari in nome di un precariato qualitativamente meglio formato, con la figura nuova dei docenti, dotati di laurea specialistica, destinatari di contratti di formazione professionale ed individuati dai dirigenti scolastici non per diritto di graduatoria, ma per chiamata diretta.

Un docente ed un elettore di Sinistra.


1 agosto 2005