|
Scuola, duello sindacati-Bottino
di ANNA MARIA ASPRONE
Carenze di organico per i docenti. Aule sovraffollate, precarie sotto il profilo
igienico-sanitario e difformi rispetto alle norme di sicurezza. Immissioni in
ruolo insufficienti, addirittura al punto di non garantire il regolare avvio
dell’anno scolastico. È polemica. I sindacati della scuola accusano il direttore
scolastico regionale Alberto Bottino. In una lettera inviata al Ministro
dell’Istruzione Letizia Moratti chiedono la rimozione dall’incarico di Bottino
per «incompatibilità ambientale». Ma l’iniziativa ha spaccato gli stessi
sindacati. Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal sfidano Bottino, mentre si
dissocia la Cgil Scuola. Diversità di vedute anche nella stessa Cisl, con le sue
due anime: quella regionale sostenuta dal neo segretario Vincenzo Brancaccio e
quella provinciale del responsabile Luigi Bifulco. La Cisl provinciale ha
chiesto l’intervento del Governo sulla drammatica situazione napoletana dove
«c'è il rischio reale che l'andamento ordinario del nuovo anno scolastico
diventi una chimera». Secondo il segretario provinciale Luigi Bifulco servono
almeno altri 750 posti, di cui 350 cattedre per gli alunni portatori di handicap
e 400 per il personale Ata. «Abbiamo chiesto a Bottino - spiega Bifulco - di
farsi portavoce di queste esigenze presso il Governo, senza escludere a priori,
di intesa con le altre organizzazioni, la richiesta di un diretto intervento
della Prefettura». Più dura la posizione della Cisl regionale. Nella lettera
inviata alla Moratti, Vincenzo Brancaccio della Cisl Scuola, Franco Pascarella
della Uil e Salvatore Margiotta dello Snals Confsal si parla di «palese
incompatibilità ambientale che rende indispensabile la sostituzione immediata
del direttore scolastico regionale». Secondo i sindacati la politica scolastica
in Campania porterà, da settembre, al taglio di mille posti di lavoro. E,
aggiungono, ci sarà la riduzione dei rapporti di sostegno «anche per casi con
gravi patologie con compromissione del percorso educativo e dell’integrazione».
Polemica ma distaccata dalla posizione degli altri sindacati la Cgil. «La scuola
pubblica campana - spiega Franco Buccino, segretario generale della Flc Cgil -
ha bisogno di un diverso direttore scolastico regionale e soprattutto di una
diversa politica scolastica, che punti alla qualità e all'incremento delle
risorse e degli organici. Non riteniamo però di inviare una lettera al ministro
per chiedere la «ricusazione» di Bottino, perché con lo «spoil sistem» è lei che
ha mandato l'attuale direttore in Campania a svolgere una precisa missione
politica. Quindi da ricusare è proprio la Moratti!»
5 Agosto 2005
|