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Documento dei parlamentari dell'Unione sulla scuola
Dopo la riunione del 21 giugno, dai parlamentari dei partiti dell'Unione
della Commissione Cultura della Camera, una dichiarazione contro la riforma
Moratti, e per il rafforzamento della scuola statale. Il documento propone
provvedimenti legislativi.
di G.V.
I parlamentari dei partiti dell'Unione, che
siedono alla Commissione Cultura della Camera, hanno pubblicato un documento
che, di fatto, demolisce la riforma Moratti varata, secondo i firmatari, senza
adeguato confronto con gli operatori scolastici, allo scopo di realizzare
risparmi, mettendo
" in discussione il valore sociale della scuola pubblica".
I parlamentari chiedono che la legge 53 venga cancellata, per
essere sostituita da "una serie di provvedimenti legislativi che garantiscano
in primo luogo il carattere unitario e nazionale del sistema, che rilancino la
sua strategica funzione sociale e culturale, che recuperino i principi
costituzionali violati (obbligo scolastico), che rafforzino l'autonomia
scolastica quale principio costituzionale valorizzando la capacità di
autogoverno, che recuperino e consolidino le esperienze innovative che la scuola
ha prodotto e sperimentato sotto il profilo pedagogico, didattico ed educativo
(tempo pieno e prolungato ad esempio)".
Nel documento vengono esplicitati i punti qualificanti di un
progetto alternativo alla riforma Moratti, come l'innalzamento dell'obbligo
scolastico, un sistema qualificato di formazione professionale regionale,
investimenti di risorse pubbliche, la lotta alla precarietà, la valorizzazione
del ruolo e della professionalità degli insegnanti, il rilancio delle politiche
di diritto allo studio.
28 giugno 2005
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