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Senza distacchi sindacali i dirigenti scolastici
Il ministro della Funzione pubblica, Baccini, unitamente all’Aran, ha deciso di
eliminare i permessi e i distacchi sindacali ai dirigenti scolastici.
Immediata e dura la protesta dell’Anp, il sindacato dei dirigenti scolastici,
che, attraverso il presidente della Cida, Giorgio Rembado, ha denunciato la
decisione, chiedendo l’immediato ritiro di una decisione che "praticamente
annulla l’attivitā sindacale dei dirigenti della scuola" e che ridurrebbe
praticamente al silenzio la voce di rappresentanza di quel personale che
dovrebbe essere strategico per le politiche di innovazione scolastica del
Governo.
"In questo modo - spiega la Cida - si č perpetrato un paradosso: da un lato c'č
un aumento complessivo dei distacchi anche per aree contrattuali dove erano
sovrabbondanti e dall'altro c'č un azzeramento della dotazione delle aspettative
sindacali per la dirigenza delle scuole che ne era giā sottodimensionata".
Rembado ha chiesto al ministro Baccini e allo stesso ministro Moratti un
intervento decisivo per evitare una discriminazione dei dirigenti scolastici
rispetto a quelli delle altre amministrazioni.
La decisione colpisce soprattutto il sindacato dei dirigenti scolastici, ma non
lascia immune i principali sindacati del comparto scuola che organizzano, oltre
ai docenti e al personale Ata, anche i dirigenti scolastici. All’interno di
questi comparti vi sono dirigenti scolastici con distacco sindacale che, in tal
modo, verrebbero privati del distacco.
Tra questi il dirigente scolastico di maggior spicco č l’attuale segretario
della Cgil-scuola, Enrico Panini.
22 marzo 2005
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