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Denunce ed ispezioni, nel caos l'istituto di ricerca educativa.

di Elisa Di Guida 



Denunce, ispezioni, contrasti: è una vera e propria battaglia quella che si sta disputando all’Irre, l’istituto regionale di ricerca educativa, appena commissariato. «Il commissariamento dell’istituto - chiarisce il direttore generale Alberto Bottino - è una procedura ordinaria. Il consiglio di amministrazione dell’Irre è scaduto il 10 ottobre e, in attesa che si costituisca il nuovo, l’ ispettore Franco Lista è stato designato come commissario». Paolo Giugliano, segretario regionale della Cgil e membro del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, denuncia, però, lo stato di totale immobilismo amministrativo e gestionale in cui l’istituto versa. Salvatore Margiotta, il presidente uscente, difende, invece, l’Irre a spada tratta perchè, a suo giudizio, è fonte continua di attività e di progetti ministeriali. Un’accesa disputa, inoltre, ha opposto il presidente a tre consiglieri. La loro denuncia ha condotto il ministero a disporre un’ispezione. L’istituto ha una funzione di supporto al mondo scolastico regionale, dovrebbe seguire e coordinare attività di ricerca nell’ambito didattico e nella formazione del personale della scuola, oltre a organizzare attività come progetti e approfondimenti direttamente nelle istituzioni scolastiche. Il suo consiglio di amministrazione è costituito da cinque componenti: due indicati dalla Regione, due dal ministero su proposta del centro servizi amministrativi, uno dalla conferenza dei rettori delle università campane. «Il consiglio di amministrazione e il personale – spiega Giugliano – sono stati messi in condizione di non lavorare». Ma sostiene il presidente Margiotta: « Non ci sono state irregolarità, anzi è solo per mia iniziativa che almeno due delle cinque graduatorie, sono state trasmesse al centro amministrativi entro il 31 agosto. Senza il mio intervento, tutte le assunzioni ci sarebbero state solo dal settembre 2006. Il mio intervento ha consentito che almeno sette, sui venti ricercatori dei progetti triennali, fossero assunti dal settembre 2005».



13 dicemre 2005