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GILDA DEGLI INSEGNANTI |
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I dirigenti: è un pessimo sistema di
reclutamento Gilda: stop alle prove Uil: ci vorranno anni per arrivare alla
conclusione Interrogazione parlamentare Più di 6mila domande, circa 500 ricorsi e poco meno di 200 i
posti. Queste le cifre del concorso ordinario per dirigenti scolastici che
prenderà il via in Campania, con le prove scritte, il 21 e 22 novembre prossimo.
Polemiche, interrogazioni ministeriali e soprattutto una pioggia ricorsi al Tar
stanno mettendo in crisi la macchina organizzativa del concorso ritenuto uno dei
più complessi e selettivi. Gli attacchi dei sindacati e dei singoli aspiranti
che hanno mobilitato gli uffici legali puntano sull'incostituzionalità
contestando anche la forma di reclutamento. I docenti che riusciranno a superare
i vari sbarramenti dovranno sostenere complessivamente quattro prove due scritte
e due orali e un corso di formazione della durata di dieci mesi per essere poi
assunti nel 2007. Nella maggior parte delle regioni gli scritti si sono già
svolti nel mese di settembre, in Campania il calendario stabiliva per il 20 e 21
ottobre l'inizio dei test, ma da quando il Tar ha accolto i primi ricorsi e
consentito la partecipazione agli scritti anche ai docenti che ne erano stati
esclusi la protesta si è allargata e la data degli scritti è stata
procrastinata. Ma ai rappresentanti dei capi d’istituto l’organizzazione non
piace: «Questo concorso è il peggior sistema di reclutamento dei dirigenti -
dice Vincenzo Ciotola, presidente regionale dell'Anp, Associazione dei presidi -
Sarebbe stato meglio non considerare solo i titoli e organizzare una
preselezione con dei test». A fronte di 192 posti disponibili in Campania per
tutti gli ordini di scuola sono stati ammessi a sostenere le prove scritte, fino
ad oggi, 1.363 docenti. Cifre che andranno riviste in una prossima graduatoria
per gli ulteriori ricorsi al Tar. «La tabella dei punteggi è molto ambigua -
spiega Franco Buccino, segretario regionale della Cgil scuola - e favorisce non
gli anni di insegnamento, ma l'essere stato componente di un consiglio, di una
giunta, eccetera. Lo sbarramento escogitato esaspera e crea ulteriori iniquità e
il contenzioso diventa inevitabile anche perchè gli ammessi con riserva possono
sempre sperare in un provvedimento legislativo di sanatoria». |