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Iscrizioni in calo ai tecnici
L'allarme lanciato da Confindustria e sindacati viene ora confermato persino dal
Miur: le iscrizioni agli istituti tecnico-professionali subiscono, certamente a
causa delle incertezze che ancora circondano l'avvio o la sperimentazione della
riforma, una netta flessione rispetto agli anni precedenti.
Dei 7.717.907 studenti che costituiscono la popolazione scolastica italiana,
2.546.267 frequentano la secondaria superiore. Di questi, 1.432.572 (56,26%)
sono iscritti agli istituti tecnici e professionali.
Il dato potrebbe apparire consistente ma non lo è soprattutto se paragonato a
quello relativo ai licei i cui iscritti, dal 2001 al 2005, sono passati dal 36,7
al 40,9% (oltre quattro punti percentuale). Solo nell'ultimo anno, l'afflusso ai
licei ha registrato un incremento pari a quasi 2 punti percentuale (dal 39% al
40,9%). Si tratta di una tendenza destinata a essere confermata nei prossimi
anni se è vero che, per quanto riguarda le prime classi, le iscrizioni sono
passate dal 40,5% dello scorso anno scolastico all'attuale 41,8%. Fra i licei,
resta lo scientifico a detenere il primato con i suoi 554.572 studenti, seguito
dal classico (266.142) e dall'artistico (40.846). La scelta dei licei sembra
essere più apprezzata nelle regioni del Nordovest, del Centro e del Sud mentre
gli studenti del Nordest e delle isole preferiscono gli studi
tecnico-professionali. Le regioni con il maggior numero di iscritti ai licei
classico e scientifico sono la Campania (110.320), il Lazio (99.627) e la
Sicilia (88.358).
4 ottobre 2005 |