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Al via le assunzioni dei supplenti
di Antimo Di Geronimo
Supplenti ai blocchi di partenza in vista delle nomine di fine agosto. Gli
uffici scolastici provinciali stanno effettuando, in questi giorni, gli ultimi
adempimenti prima delle assunzioni che daranno il via al nuovo anno scolastico.
Nella prima fase sono stati già approntati i calendari delle convocazioni e ora
si sta lavorando sulle disponibilità. Vale a dire: sulla definizione del quadro
dei posti disponibili da assegnare ai supplenti. In prima battuta saranno
interpellati i precari inseriti nelle graduatorie permanenti: gli elenchi
provinciali degli abilitati, nei quali sono inclusi i cosiddetti precari
storici.
Successivamente, qualora tali elenchi dovessero esaurirsi, saranno utilizzati
gli elenchi degli abilitati, che non risultano inclusi nelle graduatorie
permanenti, e dei titolari dei diplomi che consentono di accedere ai concorsi a
cattedra che, però, non hanno l’abilitazione.
Le nomine saranno gestite dalla scuole - polo: istituzioni scolastiche
individuate per lo svolgimento delle operazioni di assunzione dei supplenti su
cattedre intere oppure su spezzoni non inferiori alle 7 ore. E iun questa fase
saranno utilizzate solo le graduatorie permanenti provinciali.
Per le cattedre e gli spezzoni che dovessero rimanere disponibili oppure per gli
spezzoni da 6 ore in giù, la palla passerà ai vari dirigenti scolastici, che
nomineranno i supplenti scorrendo le graduatorie d’istituto.
Quest’anno, peraltro, le graduatorie permanenti sono già state utilizzate per le
immissioni in ruolo.
E dunque, il numero degli aspiranti a supplenza dovrebbe essere diminuito
sensibilmente.
Le assunzioni a tempo indeterminato (35mila docenti), sono già state effettuate,
nella maggior parte dei casi, entro il 31 luglio scorso: data ultima oltre la
quale sarebbe venuto meno il diritto alla retribuzione già dal prossimo 1°
settembre.
Per ovviare a questo inconveniente e consentire anche agli immessi in ruolo,
dopo il 31 luglio, di ottenere la sede e la retribuzione già da quest’anno, il
Parlamento ha approvato un ordine del giorno, con il quale ha impegnato il
governo a fare in modo che le immissioni in ruolo tardive venissero retrodatate
al giorno delle prime convocazioni (entro il 31 luglio).
Nel frattempo, i neoimmessi in ruolo sono alle prese con i documenti di rito.
E non mancano le perplessità anche su queste procedure. L’amministrazione non ha
chiarito, infatti, se i 30 giorni per la presentazione dei documenti decorrano
dalla data di stipula del contratto oppure dal 1° settembre: data d’inizio della
prestazione. E non è chiaro nemmeno se i documenti debbano essere presentati
alla scuola di servizio oppure direttamente al Centro servizi amministrativi
competente per territorio.
19 agosto 2005 |