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Tutti maestri di inglese? No, grazie
di Grazia Perrone
Ancora una "picconata" sulla legge 148/90 già, implicitamente, abrogata dal
decreto n. 59 per quanto concerne il "team" docente avente pari dignità
giuridica e professionale. Ad essere - implicitamente - abrogato dalla legge
Finanziaria 2005, questa volta, è l'articolo 10 (al quale fa seguito il decreto
ministeriale attuativo del 28 giugno 1991) che introduce l'insegnamento
obbligatorio - operato da docenti appositamente formati e preparati in raccordo
con il team docente - di una lingua comunitaria a partire dalla classe seconda.
E' un ulteriore passo avanti (o indietro?) verso il/la maestro/a tuttologo/a
antecedente il 1990. Un bel tuffo nel passato spacciato - in nome della
razionalità del sistema - per modernità. Riporto, di seguito, il commento di
Tuttoscuola Focus n. 72/168 dell'11 ottobre 2004 che - tanto per cambiare - fa
intendere, dal titolo, che l'iniziativa "siniscalense" di formare tutti i
docenti della scuola primaria (in maniera "generalista" e non in modo
approfondito e specialistico) sia cosa nuova, buona e giusta ... smentendosi,
nella stessa news, poche righe dopo. E' un modo scorretto di fare "informazione"
che va stigmatizzato. E denunciato.
L’inglese per tutti a qualcuno non piace.
La previsione contenuta nel disegno di legge per la Finanziaria 2005 che dispone
obbligatoriamente la formazione di tutti i maestri di scuola elementare per
insegnare inglese non è piaciuta in particolare alla Cisl-scuola che chiede, in
alternativa, l’assunzione di altro personale specialista.
La formazione dei docenti di lingua straniera della scuola primaria si propone
di ridurre i costi aggiuntivi che lo specialista comporta (13-14 mila unità) con
conseguente risparmio di 234,3 milioni di euro, che, secondo la Cisl-scuola,
corrisponderebbero alle stime del ministro Siniscalco.
Secondo la Cisl-scuola "questo ‘aggiornamento coatto’ - una pessima invenzione
che non fornisce per tempi e modalità garanzie di acquisizione di adeguate
competenze in grado di assicurare il necessario livello di qualità del servizio
- stravolge il sistema vigente delle regole contrattualmente definite". Ed "è
una ragione in più per motivare la categoria ad aderire massicciamente alle
azioni già proclamate di mobilitazione e di lotta, che avranno come apice lo
sciopero generale e la manifestazione nazionale".
Sembra intanto che al ministero stiano mettendo a punto un progetto pilota per
preparare il piano di formazione di docenti di scuola primaria per
l’insegnamento dell’inglese, in termini più razionali e mirati rispetto a quanto
emerge, per il momento, nel testo della proposta di Finanziaria.
12 ottobre 2004
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