Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Lo zecchino d' oro e le "Le tagliatelle di nonna Pina"

da www.iperbole.bologna.it

di Angelo Arrabito di Padova



Mi chiamo Angelo Arrabito. Sono un insegnante della scuola elementare di Padova. Desidero segnalarle due frasi davvero sconce e decisamente "stonate" facenti parte del testo della canzone vincitrice dello Zecchino d'oro di quest'anno.

La canzone si intitola "Le tagliatelle di nonna Pina" e tratta delle mille attività extrascolastiche cui vengono sottoposti oggi i bambini dalla pallavolo alla lezione di kung-fu ecc. Fin qui nulla di strano in quanto effettivamente esistono genitori (a mio parere pochi, però) che riversano sui propri figli in maniera nevrotica delle attese inaudite obbligandoli ad aderire a un sacco di attività contrari ai tempi e ai ritmi sostenibili da bambini in età evolutiva.

Peccato che a tutte queste attività extrascolastiche ed "opzionali" viene associato e bollato pure come elemento di disturbo e di stress il tempo pieno scolastico. Infatti ad un certo punto il testo recita così: "La situazione è grave/ed anche i miei amici/son tutti un pò stressati/per il troppo lavorar./IL TEMPO PIENO A SCUOLA /NON LO VOGLIAMO FARE /VOGLIAMO STAR CON MAMMA E PAPA' ".

Per visionare il testo completo basta collegarsi al sito dell'antoniano di bologna o comprare il cd o musicassetta in vendita in tutti i negozi di dischi. La informo anche che in questi giorni con la scusa che questa è la canzone vincitrice dello zecchino di quest'anno (anche qui ho i miei dubbi che la giuria composta da bambini abbia scelto questa canzone perchè è tediosa e, secondo me, non rispondente ai gusti musicali dei bambini) viene cantata ad ogni piè sospinto in tutte le trasmissioni di massa (domenica in,ecc.) con questo orribile slogan contro il modello organizzativo di prim'ordine quale è il tempo pieno della scuola pubbica italiana messo in bocca ai bambini. I bambini, invece il tempo pieno a scuola lo vogliono fare perché rispetta i loro tempi e i loro modi di apprendimento e la scuola così si qualifica come LUOGO speciale che garantisce a tutte le alunne e gli alunni che la frequentano apprendimenti significativi sia cognitivi che relazionali. Mi è sembrato opportuno segnalarle questo squallido inconveniente e riterrei utile che ciò,dopo gli eventuali chiarimenti, venisse reso di pubblico dominio con la posizione del cesp. In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti.

20 gennaio 2004