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A difesa della
qualità e dell’occupazione
Precari in piazza «Scuola non market»
Venezia - Valorizzare la qualità del sistema di istruzione e rispettare
il dettato costituzionale attraverso il potenziamento delle risorse destinate
alla scuola, in alternativa alle politiche dei tagli portate avanti dal
Governo". Questa una delle richieste avanzate dal sindacato Gilda degli
insegnanti del Veneto, che ieri pomeriggio, dopo il raduno alla stazione di
Santa Lucia a Venezia, ha organizzato un presidio di protesta in campo San
Geremia insieme ai coordinamenti dei precari di varie province della regione.
Nel mirino dei manifestanti, circa una trentina, specialmente la riforma Moratti,
che secondo la Gilda "ridurrà il sistema scolastico ad una sorta di
supermercato", per mezzo della "destrutturazione di tutto ciò che la scuola è
stata fino ad oggi".
"La condizione in cui ci troviamo quest'anno è davvero indegna - ha denunciato
Stefano Micheletti del coordinamento precari di Venezia. Le graduatorie sono
uscite in ritardo e dunque abbiamo perso parte dello stipendio del mese di
settembre. Inoltre dobbiamo ancora ricevere la paga relativa alla seconda metà
di settembre e di tutto il mese di ottobre. Tra di noi c'è chi non vede un euro
dai primi di giugno." Una situazione che secondo il sindacato "ha causato gravi
difficoltà agli studenti ed alle scuole per l'avvio delle attività didattiche ed
enormi disagi agli insegnanti". I docenti temono inoltre che la riforma Moratti
porti al taglio di 200.000 posti di lavoro, "con la conseguente espulsione dei
precari, che attualmente costituiscono un quinto del personale". La Gilda
chiede pertanto "l'emanazione di un piano di assunzioni del personale precario
su tutti i posti disponibili" e "la regolarità degli stipendi, anche nei mesi
estivi, con adeguamento agli anni di servizio".
Yuri Calliandro
29 ottobre 2004
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