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Napoli: assemblea al Maschio
Angioino
Scuola e disabili i genitori contro la Moratti
Giuseppe ama i girasoli di Van Gogh. Conosce perfettamente gli impressionisti.
Ed ogni dettaglio dell’Olympia di Manet. Giuseppe è un bambino autistico, e le
sue abilità sono tutte concentrate sul campo d’azione visivo. Guarda un oggetto,
un’immagine, una sequenza (persino quelle delle programmazioni dei computer) e
le ricorda a menadito. A Bologna una ditta specializzata nei software per
portatori di handicap chiede di lui per testare i programmi. Ma Giuseppe, 14
anni, a scuola si annoia. Si deprime, per 4 ore al giorno: quanto è il tempo che
resta senza insegnante di sostegno. «Com’è andata la scuola, oggi?» gli chiede
mamma Ada. E lui: «Male. La mia professoressa è andata via presto». La sua
docente di sostegno che Giuseppe chiama per nome, sta con lui solo 2 ore. Il
sostegno è così, nelle scuole all’epoca della Moratti: dato col contagocce, per
risparmiare.
Non vale a nulla quella diagnosi di gravità messa nero su bianco da specialisti
di mezzo mondo ed dalla Asl di competenza. Nella scuola media dove va Giuseppe,
gli handicappati sono 5 e devono spartirsi le 2 uniche insegnanti di sostegno.
Non è sempre stato così: quando il bambino ha iniziato la prima elementare, a 7
anni, aveva la «sua» maestra per tutto il tempo che stava a scuola. Poi il
sostegno è andato assottigliandosi: l’anno scorso era seguito per 18 ore a
settimana, quest’anno per 2 al giorno». Giuseppe prova a fare quello che fanno i
suoi compagni, ma resta frustrato e a casa confessa: «Non ce la faccio, questi
compiti sono difficili». La scuola del risparmio a tutti i costi a Giuseppe sta
rubando ogni prospettiva di inserimento lavorativo. «A 18 anni lo Stato gli
concederà la pensione da invalido. Giuseppe costerà moltissimo, socialmente.
Noi, invece, chiediamo che l’investimento su di lui venga fatto ora spendendo
qualcosa in più per i suoi insegnanti di sostegno» afferma Felice, un papà che
non ha intenzione di arrendersi. Oggi centinaia di genitori di bambini
diversamente abili raccolti in comitati e numerose associazioni renderanno
pubblici al Maschio Angioino (ore 12) i dati, e lo scandalo, dell’handicap e del
sostegno nelle scuole. I tagli del personale prevedono per l’anno prossimo cento
professori di sostegno in meno solo in Campania.
Bianca De Fazio26
aprile 2004
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