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Riforma, no di docenti e presidi
Rettori, presidi di facoltà e docenti uniti nelle critiche alla riforma
dell'università modello Moratti. In una riunione che si è tenuta ieri a Roma i
vertici della Crui (Conferenza rettori) insieme al Cun (Consiglio universitario
nazionale) e alle Conferenze dei presidi hanno stilato uno documento comune nel
quale invitano il governo a rivedere l'ultimo testo del regolamento che rivede
il decreto 509/99 e chiedono un confronto urgente con il ministro
dell'istruzione, Letizia Moratti per discutere i contenuti del progetto di
riforma. In particolare secondo le università il nuovo sistema a Y non può
sostituire, ma può semmai soltanto affiancare il modello esistente del 3+2. Né
può essere considerato condivisibile "il metodo scelto dal Miur per modificare
le classi di laurea di I e II livello e per i contenuti finora noti, che
produrrebbero ulteriori rigidità e incongruenze in totale contrasto col
dichiarato spirito della riforma e con effetti gravissimi anche ai fini del
collegamento con il mondo del lavoro". Si vedrà ora se il ministro deciderà di
accogliere la richiesta dell'incontro che si annuncia tutt'altro che semplice,
almeno nelle premesse. Il decreto, intanto, è all'esame della Corte dei conti.
Sara Rubini
1 luglio 2004
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