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Burnout: Insegnare, una professione
a rischio
Il primo rapporto Iard sullo stato di salute dei
docenti: nella p.a. sono i lavoratori più stressati
Diagnosticate laringiti, psicopatologie e casi di neoplasia
Giovanni Scancarello
Insegnare, professione a rischio. I docenti rischiano più di altri lavoratori
pubblici in termini di salute. Sopratutto, patologie psichiche, laringiti e
neoplasie.
Il tutto a causa del bur out, sindrome causata da fattori stressogeni legati
all'attività professionale. È quanto emerge dallo studio Golgota, condotto dalla
Fondazione Iard, su 3.447 accertamenti sanitari per l'inabilità al lavoro,
effettuati dal collegio medico della Asl città di Milano.
Il periodo preso in esame va da gennaio 1992 a dicembre 2003. Lo studio ha messo
a confronto quattro categorie professionali di dipendenti della pubblica
amministrazione: insegnanti, impiegati, personale sanitario, operatori manuali.
Il burn out è una sindrome caratterizzata da affaticamento mentale e fisico,
disturbo relazionale, apatia, sentimento di frustrazione. Gli studi condotti
finora hanno accertato che si tratta di un fenomeno di portata internazionale e
che è ricorrente sopratuttto nella categoria docente. Il problema è conosciuto
sia dalla metà degli anni 80, ma mancava ancora un riscontro soprattutto sulla
relazione tra l'insegnamento e i disturbi psichici.
Lo studio Golgota, il primo a mettere a confronto gli insegnanti con altre tre
categorie professionali sul fenomeno burn out, arriva a provarlo, rilevando
un'incidenza esclusiva della professione docente sul rischio di patologie
psichiatriche. In altre parole, gli insegnanti rischiano di sviluppare più degli
altri lavoratori questi disturbi, per ilf atto stesso di fare questo mestiere.
I dati confermano inoltre la predisposizione, già riscontrata in studi
precedenti, allo sviluppo di laringopatie e mostrano una tendenza a una maggiore
diffusione delle enoplasie tra gli insegnanti.
I Dati
Gli insegnanti sono risultati più soggetti a psicopatologia psichiatrica, con
una percentuale di rischio doppia rispetto a quella degli altri lavoratori della
p.a.
Sul totale delle domande per innabilità per patologie psichiatriche, quasi la
metà (49,8) erano state presentate da insegnanti.
Mentre gli insegnanti risultano esposti al rischio di patologie laringee 20
volte di più degli altri lavoratori, significativa è risultata la frequenza di
neoplasie dei docenti (14,2%), rispetto agli impiegati (7,2%) e agli operai
(19,2%), con un rischio di neoplasia di 1,7 volte superiore rispetto alle altre
categorie professionali aggregate.
Intervenire
Serviranno ulteiori approfondimenti epidemiologici, ammette Vittorio Lodolo
D'Oria, responsabile dell'area scuola e sanità della Fondazione Iard e autore
dello studio Golgota, ma "la situazione rilevata, in decisa controtendenza
rispetto ai luoghi comuni sugli insegnanti (lavorano mezza giornata e dispongono
di lunghissimi periodi di vacanza), vede la categoria dei docenti
particolarmente esposta al rischio di sviluppare patologie psichiatriche oltre
che le ormai riconosciute laringopatie"
Lodolo D'Oria invita le istituzioni la comunità medico scientifica, i sindacati
e le associazioni a discutere del problema a far quadrato intorno agli
insegnanti: "Un ulteiorre ritardo non avrebbe giustificazioni ma solo
conseguenze negative in termini di salute, economia e cultura per l'intera
collettività"
Prime contromisure
Proprio per rispondere sul disagio mentale tra i docenti la Fondazione Iard ha
attivato sul proprio sito web l'area "Scuola e Sanità" (http://www.fondazioneiard.org).
Lo stesso Lodolo D'Oria risponde infine alle domande degli utenti nell'ambito
dello sportello burn out attivo sul sito di Orizzontescuola.it (http://www.orizzontescuola.it)
25 novembre 2004
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