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Gilda degli Insegnanti di Napoli
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Risultavano presenti come allievi alle lezioni della Ssis, la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario perchè le loro firme comparivano sui fogli di frequenza, ma nelle stesse ore tenevano lezioni come docenti presso i rispettivi istituti scolastici. Per questo, 53 frequentatori delle sedi Ssis di Chieti e L'Aquila sono stati denunciati alla magistratura dalla Guardia di Finanza per i reati di uso di atto falso e truffa, in concorso con altre persone ancora da identificare. È il bilancio, per ora provvisorio, dell'operazione «Ubiquo», condotta dal Gruppo servizi di Pg del Nucleo regionale di Polizia tributaria di Pescara, su mandato della Procura della Repubblica di Chieti che aveva raccolto le denunce di alcune insegnanti a proposito di persone risultate falsamente presenti alla Ssis. Dopo i lunghi e complessi accertamenti, che hanno preso in esame due cicli biennali delle sedi di Chieti e L'Aquila (il 1990-2000 e il 2001-2002, con in tutto circa duemila frequentatori), sono emerse le singolari «ubiquità» per 53 allievi, provenienti da tutto l'Abruzzo ma anche da fuori regione. Nelle stesse ore delle lezioni, in sostanza, pur essendoci le firme sui rapportini giornalieri, gli allievi lavoravano come docenti in scuole anche lontane dall'Abruzzo, come a Bologna. Per 33 di loro, la denuncia ha riguardato anche il fatto di
aver conseguito il diploma Ssis, con i relativi punti di avanzamento nelle
graduatorie provinciali dei docenti, nonostante il mancato rispetto dei limiti
minimi di frequenza. |