Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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LETTERA APERTA AL MINISTRO LETIZIA MORATTI DA PARTE DEI DOCENTI D'INGLESE DELLA SCUOLA MEDIA

Siamo docenti di lingua inglese di scuola media a scriviamo per chiedere delucidazioni al Ministro Moratti a proposito del monte ore annuale obbligatorio previsto dalla riforma. Dal prospetto fornito dalla scuola risulta un monte orario annuale di 120 ore distribuito nel seguente modo: 54 per la lingua inglese e 66 per la seconda lingua comunitaria. Questo comporta che le attuali 99 unità orarie annuali calino drasticamente con la perdita di ben 45 ore di insegnamento.
Da ciò le seguenti considerazioni:

una qualsiasi scuola di lingua rivolta alla fascia d'età in questione offre almeno tre ore di lezione settimanali e garantisce gruppi di circa 12 allievi. La scuola della riforma, i cui punti di forza sono il potenziamento della lingua inglese e delle tecnologie informatiche, offrirà un'ora e 30 di lezioni settimanali a classi di 25/30 alunni.

Questa notevole riduzione delle lezioni di lingua inglese non può essere giustificata dall'inserimento della lingua nel 1° a 2° anno di scuola elementare. Per questa fascia di età, infatti, gli interventi non possono essere che di tipo ludico e non possono sostituire quanto svolto nel triennio di scuola media, quando gli allievi sono già in possesso, di determinate abilità.

I docenti di lingua inglese (laureati, abilitati, vincitori di concorso ordinario e con diversi anni di esperienza didattica), trovandosi dimezzato l'orario di cattedra, si vedranno invece raddoppiato il numero dagli allievi (attualmente già 140/150) e praticamente nell'impossibilità di seguire in modo adeguato il loro percorso formativo.
In alternativa verranno riciclati in altre attività, per le quali non necessariamente avranno le competenze richieste, continuando la ormai ben nota filosofia dell'improvvisazione.

In attesa di un riscontro, speriamo vivamente in una nostra errata interpretazione delle informazioni scaricate dal sito WWW.ISTRUZIONE.IT.
Riteniamo corretto chiarire non solo agli insegnanti coinvolti, ma anche alle famiglie, in che misura e con quali modalità verrà rafforzato lo studio della lingua inglese.

SEGUONO FIRME