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Interrogazione a risposta scritta
dell'on. Angela Napoli al ministro Moratti
Allegato B Seduta n. 394 del 2/12/2003 ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA Napoli
Angela 4-08206 11684 Interrogazione a risposta scritta: ANGELA NAPOLI. -
Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. - Per sapere -
premesso che: l’interrogante con l’A.C. n. 4095 ha inteso proporre la revisione
dello Stato Giuridico del docenti; analogo argomento è stato trattato da
rappresentati di altre forze politiche presenti in parlamento; l’iniziativa
parlamentare, che ha già avviato il relativo iter nella Commissione Cultura
della Camera dei deputati ha lo scopo di ridefinire la figura professionale del
docente e la relativa funzione; fin dal 1966 l’UNESCO aveva individuato
nell’etica della professione ed in elevati standard professionali, lo strumento
principe per fare assurgere i docenti allo status di professionisti capaci di
dare risposta ad uno dei fondamentali diritti umani: il diritto all’istruzione;
il nuovo sistema di autonomia scolastica esige un profondo ripensamento e
riorientamento in termini culturali, professionali, valoriali ed organizzativi,
in modo di intendere l’esercizio della funzione sia docente che dirigente;
nessuna organizzazione sindacale scuola si è mai interessata di rivisitare lo
stato giuridico degli insegnanti in coerenza con il nuovo paradigma
organizzativo e didattico della scuola; durante la discussione della legge n.
53/03 il ministro dell’istruzione ha preso atto impegnandosi a coadiuvarla,
della volontà di una iniziativa parlamentare tesa a definire la rivisitazione
dello stato giuridico dei docenti; finora il Parlamento si è occupato
dell’insegnante essenzialmente come «dipendente pubblico», e per il quale sono
state assicurate la contrattazione e tutte le libertà sindacali, accentuando la
sua «dipendenza» piuttosto che le sue autonomie e responsabilità professionali;
l’interrogante, visitando il sito www.orizzontescuola.it ha appreso che in data
20 novembre 2003 si è insediata all’ARAN la Commissione di studio finalizzata
all’elaborazione di soluzioni possibili per istituire meccanismi di carriera
professionale per i docenti; al primo incontro della citata Commissione di
studio avrebbero partecipato le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del
2003; le stesse organizzazioni sindacali della scuola avrebbero imposto all’ARAN,
rappresentante governativo, il blocco dell’iter parlamentare, già avviato, delle
proposte di legge relative alla revisione dello stato giuridico dei docenti;
sembrerebbe (vedi Tuttoscuola del 24/11/2003) che il ministro dell’istruzione
abbia dato assicurazione che nessuna iniziativa parlamentare andrà avanti prima
della conclusione dei lavori della Commissione; l’interrogante ritiene di
estrema gravità l’imposizione delle organizzazioni sindacali tese a bloccare e
ad interferire con le iniziative parlamentari -: chi e per quali ragioni è stata
istituita la citata Commissione di studio; da chi è composta la citata
Commissione di Studio; quali sono le disposizioni entro le quali l’ARAN,
rappresentante del ministro, intende muoversi sull’argomento; quali sono i
motivi che hanno portato il ministro dell’istruzione a disattendere un preciso
impegno assunto in Parlamento con l’approvazione dell’ordine del giorno n.
9/3387/10 a prima firma dell’interrogante; se non ritenga grave aver subordinato
il sostegno all’iter parlamentare dei progetti di legge di cui in premessa allo
svolgimento di una trattativa sindacale. (4-08206)
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