Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

Home     |     News     |     Comunicati     |    Rubriche    |     Documenti     |    Sede provinciale    |     Cerca    |    Archivio     |     Scrivici
 


 

Un braccio di ferro sempre più estenuante sul "decretino". E la scuola aspetta.

A scuola si cambia. Ma quando e come? Se lo chiedono ormai genitori e operatori scolastici, sempre più incerti e dubbiosi sul destino che li attende a partire dal prossimo anno scolastico. Punto di partenza sarà il fatidico "decretino" che Camera e Senato si apprestano a vagliare compatibilmente con le esigenze del dibattito sulla Finanziaria, ma soprattutto con una ritrovata unità di intenti che oggi non c'è. Basta prendere in considerazione quel che risulta nel dibattito in seno alla stessa maggioranza di governo. A una recente riunione di direttori scolastici regionali il sottosegretario al MIUR Valentina Aprea ha dichiarato: "Questo decreto non sarà cambiato di una virgola, ed abbiamo già prenotato la Gazzetta Ufficiale per metà gennaio". Pochi giorni fa Beniamino Brocca, responsabile scuola Udc parlando a un convegno del sulla scuola del suo partito dinanzi al ministro letizia Moratti ha affermato: "Garantiamo che questo decreto sarà modificato in sede parlamentare". Perchè alla base di queste dichiarazioni ci sono due concezioni che camminano su due diverse strade che allo stato attuale della cose non si sa come si possano incontrare. Resta, dunque, l'incertezza su un futuro sempre più prossimo. I genitori intanto stanno già ragionando sulle scelte per la scuola dei figli per il prossimo anno, e ancora non sanno che cosa li aspetta.

6 novembre 2003